Sagra rocciata 3

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il paese

La Basilica                              

 il rosone  

interno Basilica e cripta

sarcofago
 
 

Filippo me fece        

Il Paese

San Giovanni Profiamma è una frazione del comune di Foligno (PG) appartenente alla Circoscrizione n. 6 “San Giovanni Profiamma-Belfiore-Vescia-Capodacqua-Pontecentesimo”; la frazione è oramai quasi unita alla periferia e alla zona industriale nord-est di Foligno.
Il paese si distende in pianura tra la strada statale Flaminia e la riva destra del fiumeTopino, ad un'altitudine di 264 m s.l.m., 4 km a NE di Foligno ed è popolato da circa 1.800 abitanti.

Storia
Fondato nel 220 a.C. dal censore Gaio Flaminio durante la costruzione della via consolare romana, prese il nome di Forum Flaminii. Divenne più tardi Municipio romano ed anche sede vescovile. Nel 160 dette i natali a san Feliciano, vescovo, martire e protettore di Foligno.
Il municipio romano venne distrutto nel 740 dal passaggio delle truppe longobarde di re Liutprando; fu in seguito inglobata nella giurisdizione della vicina Fulginia (l'odierna Foligno).
Solo a partire dalla prima metà del XVII secolo cominciò a ripopolarsi la zona vicino all'attuale chiesa di San Giovanni.
In seguito al disastroso terremoto del 26 settembre 1997, gran parte degli abitanti è stata costretta a spostarsi in un campo container, per alcuni anni, fino alla ricostruzione delle proprie abitazioni.

Economia e manifestazioni
La coltivazione degli ulivi assicura un buon olio; è presente anche una estesa zona industriale.
Nella frazione si svolge annualmente la Sagra della Rocciata, dolce tipico del folignate e la
"Giostra della Quintanella"nella quale, gli otto rioni del paese si contendono l'ambito palio. Dei bambini, in bicicletta, percorrono una pista a forma di otto cercando di infilare, con una lancia,degli anelli appesi ad una statua. Sfilata in costume seicentesco, mercato rionale, e Giostra un appuntamento che vede in campo più di 350 bambini.
Monumenti e luoghi d'arte
Resti di Forum Flaminii, sotto l'attuale zona sportiva ed artigianale;
Chiesa di San Giovanni Battista o Basilica Palatina (1231), di Mastro Filippo. Già basilica cattedrale, in stile romanico, costruita sulle rovine di una precedente basilica paleocristiana del VI secolo. La facciata è caratterizzata da un rosone e da un portale finemente scolpito. L'interno, ad una sola navata, contiene frammenti murari d'epoca romana e un sarcofago del VI secolo. La cripta, a tre navate, contiene un architrave dell'VIII secolo decorata con simboli palocristiani. La basilica fu sede di diocesi. Oggi Forum Flaminii sopravvive come sede titolare: dal 1990 ne è titolare Angelo Mascheroni, già vescovo ausiliare di Milano.
La parrocchia di S. Giovanni Profiamma è l’erede dell’antica diocesi di Forum Flaminii, della quale fu primo Vescovo, secondo la tradizione, S. Feliciano; questa diocesi durò fino al secolo VII. Tra i Vescovi di questa diocesi si ricordano Bonifacio, che nel 502 partecipò al terzo Sinodo convocato da papa Simmaco, e Decenzio, che nel 679 si recò a Roma per esaminare l’eresia dei monotelisti. La pieve di S. Giovanni Profiamma fu nominata nella bolla di Innocenzo II, diretta al Vescovo di Foligno Benedetto, in cui si confermavano i confini della diocesi di Foligno (1138). L’attuale chiesa fu edificata nel 1231, sui resti di una costruzione risalente al IX secolo; essa rappresenta un esempio interessante di stile romanico. Questa pieve divenne anche collegiata nei secoli XIII – XIX; il suo parroco ebbe il titolo di priore, conservato fino ai nostri giorni; il suo territorio si estendeva molto al di là degli attuali confini, poiché arrivava fino alle mura di Foligno (a porta Firenze) e comprendeva anche il territorio delle parrocchie di Vescia e del Buon Pastore. Questa comunità nel 1912 contava 873 abitanti; nel 1940 salì a 1200; giunse a 1330 abitanti nel 1985; nel 2010 ne conta 1720. Il primo parroco che tentò di modernizzare la pastorale nel paese fu Don Sante Lai (1875-1918), che fondò nel 1911 il Circolo giovanile “S. Feliciano”, il Circolo femminile “S. Agnese”, la Società di Mutuo Soccorso “Foro Flaminio”; purtroppo egli non riuscì a consolidare queste istituzioni morendo abbastanza giovane, dopo otto anni di ministero. Più importante è stato Don Pietro Crisanti (1897-1988), rimasto parroco in S. Giovanni Profiamma per trentatré anni (1945-1978); fu uomo di preghiera, organizzatore dei gruppi di Azione Cattolica, delle Acli, della filodrammatica, della società sportiva, ecc. Suo successore è stato Don Eros Mancinelli (1978-1990), che vi andò appena ordinato presbitero e nella pastorale gareggiò con la bravura di Don Pietro (al quale accudì per dieci anni, essendo questi molto avanzato di età); diede forte rilievo alla collaborazione col laicato locale, aggiungendovi qualche sua particolare invenzione adatta a dare slancio alla pastorale giovanile (tipica la cosiddetta “Quintanella”, iniziata nel 1982 e ripetuta fino ad oggi). Quando partì da questa parrocchia scrisse: “In questi anni ci siamo conosciuti reciprocamente nei pregi e nei difetti, ci siamo aiutati, abbiamo gioito, pianto e pregato insieme e attraverso tante iniziative abbiamo cercato di fare comunità…si è creata una certa mentalità comunitaria”. Dopo il breve ministero di Don Antonio Ronchetti (1990-1996), questa parrocchia, dal 1997, fa parte dell’Unità pastorale “Valle del Topino”, di cui è parroco moderatore Don Luigi Bonollo. Questi è intento, con la collaborazione di un’équipe di religiosi e di diaconi, a creare consonanze pastorali tra le varie comunità che costituiscono l’Unità pastorale.

Torna ai contenuti | Torna al menu